Temperatura non uniforme della superficie
Quando la superficie di lavoro non opera in modo termicamente stabile, il problema può influire sulla conduzione del materiale, sullo scambio termico o sulla ripetibilità del processo.
In PROEXPORT realizziamo rulli industriali riscaldanti e raffreddanti cromati per linee in cui la superficie di lavoro interviene nel riscaldamento, nel raffreddamento o nella stabilizzazione del materiale durante il processo.
produzione di rulli nuovi secondo la documentazione tecnica o dopo l’analisi di un campione,
rigenerazione della superficie di lavoro, dei perni e degli elementi meccanici nell’ambito concordato,
diametri fino a 600 mm, lunghezza fino a 6.000 mm e massa fino a 2.500 kg.
diametri fino a 600 mm, lunghezza fino a 6.000 mm e massa fino a 2.500 kg.
In PROEXPORT può ordinare nuovi rulli riscaldanti e raffreddanti cromati, la rigenerazione di cilindri esistenti e la ricostruzione di un componente sulla base di un vecchio esemplare. Prima di preparare il preventivo analizziamo la funzione del rullo nella macchina, il fluido di lavoro, lo stato della superficie, il corpo, i perni e i requisiti del processo.
Realizziamo nuovi rulli riscaldanti e raffreddanti secondo la documentazione tecnica del cliente oppure dopo l’analisi del campione fornito.
Rigeneriamo rulli usurati se lo stato del corpo e lo spessore della parete consentono al componente di continuare a lavorare nella macchina.
La superficie di lavoro del rullo può essere rivestita con cromo duro di durezza 850–1200 HV, con spessore selezionato in funzione dell’applicazione.
Dopo l’applicazione del rivestimento possiamo eseguire la finitura della superficie, inclusi rettifica e lucidatura fino alla rugosità concordata.
Durante la rigenerazione valutiamo non solo il cromo, ma anche il corpo, i perni, le sedi dei cuscinetti, la geometria e gli elementi che influiscono sul montaggio.
Se la documentazione non è disponibile, possiamo valutare la possibilità di ricostruire il rullo sulla base del vecchio esemplare, di fotografie e di misurazioni.
Invii un disegno, fotografie, le dimensioni oppure una descrizione del funzionamento del rullo: valuteremo il possibile ambito dei lavori.
Realizziamo rulli riscaldanti e raffreddanti cromati in conformità alla documentazione tecnica, alla funzione del componente nella macchina e ai requisiti della specifica applicazione. I valori riportati di seguito indicano le capacità confermate per questo gruppo di rulli.
| Tipo di componente | rullo o cilindro riscaldante / raffreddante cromato |
|---|---|
| Funzione nel processo | riscaldamento, raffreddamento o stabilizzazione della temperatura del materiale o della superficie di lavoro |
| Rivestimento funzionale | cromo duro |
| Spessore del cromo duro | 10–200 µm; spessori maggiori su preventivo individuale |
| Durezza del rivestimento | 850–1200 HV |
| Rugosità dopo la lucidatura | Ra 0,08–0,16 µm |
| Temperatura di esercizio del rivestimento | proprietà complete fino a circa 200 °C; funzionamento fino a circa 400 °C con durezza progressivamente decrescente |
| Fluidi di lavoro | acqua, glicole, oli — la scelta dipende dalla documentazione e dall’applicazione |
| Configurazioni interne | camere di riscaldamento o raffreddamento, canali interni, forature tecnologiche — secondo la documentazione o dopo l’analisi di un campione |
| Modalità di realizzazione | rullo nuovo, rigenerazione di un cilindro esistente oppure ricostruzione della geometria a partire da un vecchio esemplare |
I parametri finali di realizzazione, l’ambito della rigenerazione, la scelta del fluido e la configurazione interna vengono confermati dopo l’analisi del disegno tecnico, dello stato del rullo o del campione fornito.
Una richiesta relativa a un rullo riscaldante o raffreddante di solito non parte soltanto dal prezzo. Il cliente osserva più spesso un sintomo concreto nel processo: un problema di temperatura, della superficie di lavoro, di adesione del materiale oppure dello stato meccanico del cilindro.
Quando la superficie di lavoro non opera in modo termicamente stabile, il problema può influire sulla conduzione del materiale, sullo scambio termico o sulla ripetibilità del processo.
Nei rulli raffreddanti non conta soltanto la superficie, ma anche il circuito interno, il fluido di lavoro e lo stato tecnico dell’intero componente.
Il problema di adesione può dipendere dallo stato del rivestimento, dalla rugosità, dall’usura della superficie di lavoro oppure dalle condizioni operative della linea.
Una superficie cromata danneggiata richiede una valutazione, perché il rivestimento da solo non garantisce una protezione assoluta se agenti aggressivi raggiungono il substrato.
Durante la rigenerazione verifichiamo se sia possibile ripristinare la superficie di lavoro e la quota senza trascurare lo stato del corpo e la geometria.
Se il problema non si limita al rivestimento, l’ambito della rigenerazione può includere anche la valutazione dei perni, delle sedi dei cuscinetti e degli elementi meccanici.
I danni possono verificarsi, ad esempio, quando un corpo estraneo entra tra i rulli. In questo caso è necessario valutare non solo la superficie, ma anche la geometria del componente.
Se il rullo continua a causare problemi dopo la riparazione, analizziamo lo stato della superficie, la geometria, i perni e le condizioni operative, non soltanto il cromo.
I rulli riscaldanti e raffreddanti cromati lavorano in linee in cui il materiale attraversa una zona di riscaldamento, raffreddamento, stabilizzazione della temperatura oppure di contatto con la superficie di lavoro del rullo. Adattiamo la realizzazione al processo, al fluido di lavoro, alla temperatura e alla documentazione tecnica.
I rulli riscaldanti e raffreddanti possono lavorare in linee in cui sono importanti la conduzione del materiale, lo scambio termico e una superficie di lavoro stabile.
Nelle applicazioni tessili sono importanti lo stato della superficie di lavoro, la geometria del rullo e l’adattamento del funzionamento del cilindro al materiale e al processo.
Nei processi cartari il rullo deve essere valutato non solo per il rivestimento, ma anche per i perni, il corpo, la geometria e le condizioni operative nella macchina.
Per le richieste provenienti dall’industria pesante è importante valutare lo stato del componente, i danni meccanici, la superficie di lavoro e la possibilità di ulteriore utilizzo.
Nei processi di estrusione sono importanti la temperatura, il raffreddamento, la superficie di lavoro e la scelta della soluzione adatta alla specifica linea.
Invii una descrizione del processo, fotografie del rullo o un disegno tecnico — valuteremo se possiamo realizzare un nuovo componente, effettuare una rigenerazione oppure ricostruirlo a partire da un campione.
Una superficie di lavoro usurata, una rugosità non corretta, un problema di temperatura o perni danneggiati possono influire sulla stabilità di funzionamento del rullo nella macchina. Per questo, prima di definire l’ambito dei lavori, valutiamo non solo il cromo, ma anche il corpo, la geometria, il circuito interno e le condizioni operative del componente.
Un rullo correttamente preparato può contribuire a ottenere un funzionamento più stabile della superficie in termini di riscaldamento o raffreddamento, se le condizioni operative sono conformi alla documentazione e alla configurazione della macchina.
Se la causa del problema è lo stato del rivestimento, la rugosità o l’usura della superficie di lavoro, la rigenerazione o un nuovo rivestimento possono ridurre l’adesione del materiale al rullo.
La cromatura dura e la lavorazione meccanica possono consentire di ripristinare la superficie e la quota di lavoro del rullo nell’ambito definito dopo l’analisi della documentazione o del vecchio componente.
Durante la rigenerazione controlliamo anche il corpo, i perni, le sedi dei cuscinetti, la geometria e gli elementi meccanici, perché queste parti possono influire sul successivo funzionamento del rullo dopo il montaggio.
Il fluido di lavoro, la temperatura e la configurazione interna devono derivare dalla documentazione o dall’analisi del campione. Per questo, prima del preventivo organizziamo i dati tecnici necessari alla valutazione.
Se lo stato del corpo e lo spessore della parete consentono un ulteriore utilizzo, la rigenerazione può essere la soluzione corretta. In assenza di documentazione, possiamo valutare la possibilità di ricostruire la geometria a partire dal vecchio esemplare.
Invia un disegno, fotografie, dimensioni oppure una descrizione del funzionamento del rullo nella macchina.
Non tutte le richieste richiedono la realizzazione di un componente nuovo. In base allo stato del corpo, alla documentazione, allo spessore della parete e alla funzione del rullo nella macchina, scegliamo il percorso corretto: produzione di un nuovo rullo, rigenerazione oppure ricostruzione della geometria sulla base del vecchio esemplare.
Realizziamo un nuovo rullo riscaldante o raffreddante sulla base del disegno tecnico del cliente. La documentazione deve definire le dimensioni, il metodo di montaggio, i requisiti della superficie di lavoro e i dati relativi al circuito interno.
La rigenerazione è possibile se lo stato del corpo e lo spessore della parete consentono al componente di continuare a lavorare. In questo caso valutiamo non solo il rivestimento, ma anche i perni, le sedi dei cuscinetti, la geometria e lo stato meccanico del rullo.
Se il cliente non dispone della documentazione, possiamo valutare la possibilità di ricostruire la geometria sulla base del vecchio esemplare, di fotografie e di misurazioni. È una buona soluzione per macchine più datate o componenti modificati in passato.
Il percorso definitivo di realizzazione viene confermato dopo l’analisi del disegno, delle fotografie, delle misurazioni, dello stato del rullo e delle condizioni operative nella macchina.
Invia un disegno, fotografie, dimensioni oppure una descrizione del funzionamento del rullo.
Per i rulli riscaldanti e raffreddanti il solo prezzo del rivestimento non è sufficiente per prendere una buona decisione. Occorre prima verificare la funzione del rullo, lo stato del corpo, i perni, la superficie di lavoro, il fluido, la temperatura e il possibile ambito dei lavori.
Verifichiamo se la soluzione corretta è un rullo nuovo, la rigenerazione di un cilindro esistente oppure la ricostruzione della geometria a partire da un campione.
Non limitiamo l’analisi al cromo. Controlliamo anche il corpo, i perni, le sedi dei cuscinetti, la geometria e gli elementi meccanici.
Se lo stato del componente consente la rigenerazione, l’ambito può comprendere non solo la superficie di lavoro, ma anche le lavorazioni meccaniche necessarie per il successivo funzionamento del rullo.
Quando la documentazione non è disponibile, possiamo valutare la possibilità di ricostruire il rullo sulla base del vecchio esemplare, di fotografie e di misurazioni.
Prima del preventivo organizziamo le informazioni relative al fluido, alla temperatura, alle dimensioni, alla funzione del rullo, alla superficie di lavoro e ai requisiti dell’applicazione.
Ogni rullo realizzato o rigenerato viene sottoposto a controllo qualità prima della consegna. Su richiesta possiamo preparare un verbale delle misurazioni concordate, ad esempio della rugosità Ra e dello spessore del rivestimento.
Può comunque essere sufficiente per una valutazione preliminare. Invii i dati disponibili e verificheremo il possibile percorso di realizzazione.
Nella produzione, rigenerazione o ricostruzione di un rullo riscaldante o raffreddante, in genere occorre definire la funzione del componente nella macchina, il fluido di lavoro, la temperatura, lo stato della superficie, i perni, la geometria e la documentazione tecnica.