Rulli dosatori cromati

Rulli dosatori cromati

I rulli dosatori cromati assicurano l’alimentazione controllata di colla, lacca, vernice o di un altro fluido di processo. Quando sul prodotto compaiono bande, striature, graffi o uno spessore variabile dello strato, la causa può essere il rivestimento, la geometria del rullo, i perni, le sedi dei cuscinetti oppure una scelta tecnologica non corretta.

In PROEXPORT, prima di preparare un’offerta, verifichiamo la funzione del rullo nella macchina, il fluido, le condizioni di lavoro e lo stato della parte in acciaio. Solo dopo questa analisi raccomandiamo la rigenerazione, la realizzazione di un nuovo rullo, la cromatura dura oppure — in applicazioni selezionate — l’impiego di un rivestimento ceramico.

Diagnosi prima del preventivo Verifichiamo se il problema riguarda il rivestimento, la geometria o la parte in acciaio.
Scelta della superficie di lavoro Il cromo duro oppure — in applicazioni selezionate — la ceramica vengono scelti in funzione del fluido e delle condizioni di lavoro.
Rigenerazione o nuovo rullo Valutiamo se sia preferibile ripristinare il componente oppure realizzarne uno nuovo.
Rullo dosatore cromato per colla, lacca e vernice in una linea industriale
Caratteristiche tecniche

Rulli dosatori cromati: parametri e ambito di fornitura

I parametri del rullo dosatore vengono definiti in funzione del fluido, dello stato del componente, della sua funzione nella macchina e del risultato di lavoro atteso. La tabella seguente presenta l’intervallo tipico per questa categoria e i dati necessari per una valutazione tecnica.

Dati tecnici del rullo dosatore Riepilogo per la rigenerazione, la realizzazione di un nuovo rullo oppure la riproduzione del componente a partire da un campione.
QC Ra + spessore
Tipo di componente Rullo dosatore cromato per l’alimentazione controllata di un fluido di processo.
Funzione Alimentazione, dosaggio o distribuzione di colla, lacca, vernice o di un altro fluido di processo.
Fluidi Colla, lacca, vernice, rivestimenti di processo, acqua di processo e altri fluidi liquidi.
Rivestimento Cromo duro; in applicazioni selezionate può essere raccomandato un rivestimento ceramico.
Durezza del cromo 850–1200 HV — durezza del rivestimento espressa in scala Vickers.
Spessore del cromo 10–200 µm come standard; spessori maggiori solo previa valutazione e preventivo individuale.
Rugosità Ra 0,08–0,16 µm dopo la lucidatura; nelle applicazioni di precisione è possibile una finitura super-mirror Ra < 0,08 µm.
Campo dimensionale Diametro fino a 600 mm, lunghezza fino a 6000 mm, massa fino a 2500 kg.
Lavorazioni di finitura Rettifica, lucidatura e, se necessario, levigatura della superficie di lavoro.
Controllo qualità Come standard, rapporto QC comprendente la misurazione della rugosità Ra e dello spessore del rivestimento.
Ambito dei lavori Rigenerazione del rullo esistente, realizzazione di un nuovo componente secondo disegno oppure riproduzione del rullo a partire da un campione.
Nota tecnica: i valori indicati rappresentano l’intervallo della categoria e non garantiscono parametri identici per ogni rullo. La specifica finale dipende dal disegno, dal fluido, dallo stato del componente, dalla funzione del rullo nella macchina e dal risultato di lavoro atteso.
Sintomi sulla linea di produzione

Quando un rullo dosatore inizia a causare problemi sulla linea?

Il cliente di solito nota il problema soltanto sul prodotto: uno strato non uniforme, striature, bande o graffi. Per questo, prima di definire l’ambito dei lavori, occorre verificare se la causa sia la superficie del rullo, la geometria, i perni, il sistema di supporto sui cuscinetti oppure lo stato della parte in acciaio.

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Applicazione non uniforme del fluido

Quando colla, lacca o vernice non vengono distribuite in modo uniforme, il problema può manifestarsi come uno spessore variabile dello strato o come una differenza visibile di qualità tra i lotti.

bande sulla superficie del prodotto, striature dopo il passaggio del rullo, alimentazione non uniforme del fluido.

Superficie di lavoro usurata o danneggiata

La superficie del rullo dosatore lavora a contatto diretto con il fluido. Graffi, scheggiature, corrosione o usura del rivestimento possono compromettere la stabilità del dosaggio.

graffi e segni di usura sul rivestimento, usura della superficie di lavoro, danni causati da un corpo estraneo tra i cilindri.

Il problema non riguarda sempre il rivestimento

Un nuovo rivestimento di cromo da solo non risolve il problema se il rullo presenta perni danneggiati, sedi dei cuscinetti usurate, cave per linguetta compromesse oppure una geometria non corretta.

battimento radiale e rotazione non coassiale del rullo, sedi dei cuscinetti danneggiate, problemi di montaggio dopo la rigenerazione.
Prima la diagnosi, poi la decisione: rigenerazione oppure nuovo rullo.

Per una valutazione preliminare sono sufficienti foto, dimensioni principali, descrizione del fluido e informazioni sul sintomo che compare sulla linea.

Descrivi il sintomo sulla linea
Scelta della tecnologia

Scelta della superficie di lavoro in funzione dell’applicazione

Il cromo duro è spesso una buona soluzione per i rulli dosatori, ma l’ambito dei lavori deve essere definito in base al fluido, alla temperatura, all’abrasione, al rischio di danneggiamento, allo stato della parte in acciaio e alla possibilità di una futura rigenerazione.

Principio PROEXPORT

Prima le condizioni di lavoro, poi la raccomandazione della soluzione

Il solo nome del rullo non basta per scegliere la tecnologia. Lo stesso rullo dosatore può lavorare con un fluido diverso, a una temperatura diversa, su un supporto di qualità differente e con un diverso rischio di danneggiamento della superficie.

verifichiamo il fluido, la temperatura e il risultato di applicazione atteso,
valutiamo abrasione, geometria e rischio di danni localizzati,
definiamo l’ambito dei lavori per la rigenerazione oppure per la realizzazione di un nuovo rullo.
Cr
durezza + rigenerazione

Cromo duro

Una buona scelta quando serve una superficie dura, liscia, rigenerabile, a basso attrito e resistente all’abrasione.

Lo utilizziamo quando: sono importanti una superficie di lavoro stabile, la resistenza all’usura e la possibilità di ripristinare il rullo dopo l’esercizio.
Ce
abrasione

Ceramica

La ceramica può essere adatta nelle applicazioni in cui sono predominanti la resistenza all’abrasione e la stabilità della superficie di lavoro.

La prendiamo in considerazione quando: le condizioni di lavoro richiedono una superficie molto resistente e non vi è un elevato rischio di urti o scheggiature.
Non partiamo dal presupposto che una sola soluzione sia la migliore per ogni applicazione.

Per scegliere correttamente abbiamo bisogno di informazioni sul fluido, sulla temperatura, sullo stato del rullo, sul risultato atteso e sui sintomi visibili sulla linea.

Scegli la soluzione per il tuo rullo
Rigenerazione del rullo dosatore

Rigenerazione del rullo dosatore — non solo una nuova superficie

La rigenerazione ha senso quando ripristina la funzione del rullo nella macchina. Un nuovo rivestimento di cromo da solo non risolve il problema se sono danneggiati i perni, le sedi dei cuscinetti, le cave per linguetta, la geometria oppure la parte in acciaio.

Cosa verifichiamo prima di decidere la rigenerazione?

Valutiamo il rullo come componente che lavora nel sistema della macchina, non soltanto come una superficie da ricromare. In questo modo possiamo stabilire se sia più appropriata la rigenerazione del rullo cromato, la riparazione della parte in acciaio oppure la realizzazione di un nuovo rullo.

Perni e sedi dei cuscinetti verifichiamo se il componente consente un montaggio corretto e un funzionamento stabile.
Cave per linguetta nel settore del mobile vengono spesso danneggiate durante lo smontaggio del rullo.
Battimento radiale e geometria valutiamo se la causa del problema sia una rotazione non coassiale del rullo.
Stato della superficie di lavoro verifichiamo usura, graffi, corrosione e possibilità di ripristinare il rivestimento di cromo.
01
valutazione

Valutazione dello stato della parte in acciaio

Prima della rigenerazione occorre verificare il nucleo, i perni, le sedi dei cuscinetti, il battimento radiale e la geometria. Da questo dipende se il rullo esistente è idoneo a continuare a lavorare.

Obiettivo: non applicare un nuovo rivestimento di cromo su un componente che continuerebbe comunque a causare problemi nella macchina.
02
montaggio

Cave per linguetta e sedi dei cuscinetti

Durante lo smontaggio dei rulli dosatori nel settore del mobile, si verificano spesso danni alle cave per linguetta e alle sedi dei cuscinetti.

Obiettivo: restituire un rullo pronto per il montaggio, se lo stato tecnico del componente lo consente.
03
rigenerazione

Quando ha senso la rigenerazione?

Quando il nucleo, la geometria e la parte in acciaio consentono di ripristinare la funzione del rullo. In tal caso è possibile rimuovere il vecchio rivestimento, preparare il substrato, ricromare e lavorare nuovamente la superficie.

Obiettivo: ripristinare il funzionamento del rullo senza dover realizzare automaticamente l’intero componente da zero.
04
nuovo rullo

Quando è preferibile un nuovo rullo?

Un nuovo rullo può essere la scelta più appropriata quando il nucleo è troppo danneggiato, la geometria è stata compromessa oppure la riparazione non consentirebbe di ripristinare un funzionamento stabile nell’applicazione.

Obiettivo: scegliere la soluzione in base allo stato del componente, senza rigenerare a ogni costo.
Hai un rullo dosatore usurato oppure un problema dopo una precedente rigenerazione?

Invia foto, dimensioni principali, descrizione del fluido e sintomi sulla linea. Verificheremo se sia più appropriata la rigenerazione del rullo cromato, la riparazione della parte in acciaio oppure la realizzazione di un nuovo rullo.

Richiedi una valutazione della rigenerazione
Nuovo rullo oppure riproduzione del componente

Realizzazione di un nuovo rullo dosatore oppure riproduzione a partire da un campione

Non tutti i clienti dispongono di una documentazione tecnica completa. Per macchine più datate, il punto di partenza può essere un disegno, un rullo usurato oppure un insieme di foto e dimensioni sufficienti per valutare la fattibilità del componente.

Nuovo rullo secondo disegno

Se disponi della documentazione tecnica, possiamo realizzare un nuovo rullo secondo il disegno e i requisiti dell’applicazione.

Verifichiamo: dimensioni, funzione del rullo, requisiti del rivestimento in cromo, rugosità, spessore dello strato e lavorazione finale.

Riproduzione del rullo senza documentazione

Quando il disegno non è disponibile, possiamo valutare la possibilità di ricostruire la documentazione sulla base del vecchio rullo oppure di un campione proveniente dalla macchina.

Utile per: macchine più datate, componenti non standard e situazioni in cui il costruttore non fornisce più il ricambio.

Dati necessari per l’offerta

Per una valutazione preliminare abbiamo bisogno di informazioni sulle dimensioni, sul fluido, sulla funzione del rullo nella macchina e sui sintomi del problema visibili sulla linea.

È preferibile inviare: disegno, foto del rullo, foto dei danni, dimensioni principali e descrizione del funzionamento nella macchina.
Hai un vecchio rullo ma non hai il disegno?

Invia foto, dimensioni principali e descrizione del funzionamento del componente. Verificheremo se il rullo può essere riprodotto a partire dal campione oppure se sia preferibile realizzare un nuovo elemento.

Richiedi la realizzazione del rullo
Colla · lacca · vernice

Rulli dosatori per colla, lacca e vernice

I rulli dosatori per colla, lacca e vernice richiedono superfici diverse in funzione del fluido, della velocità di lavoro, della temperatura, del supporto e del risultato di applicazione atteso. Per questo, in fase di offerta è necessario sapere quale fluido viene dosato, su quale supporto viene applicato e quale problema compare sulla linea.

Rulli dosatori per colla

Con la colla sono importanti la ripetibilità dello strato, la stabilità della superficie di lavoro e la resistenza all’usura nel contatto con il fluido e il supporto.

alimentazione controllata della colla, funzionamento stabile della superficie di lavoro, valutazione del rivestimento di cromo e della parte in acciaio.

Rulli dosatori per lacca

Con la lacca sono importanti la qualità della superficie, la rugosità dopo la lavorazione finale e la riduzione del rischio di striature e applicazione non uniforme.

scelta della rugosità della superficie, controllo delle tracce di usura, rigenerazione del rullo cromato oppure nuovo componente.

Rulli dosatori per vernice

Con la vernice sono importanti il funzionamento stabile del rullo, una superficie di lavoro adeguata e l’adattamento dell’ambito dei lavori al fluido e alle condizioni di processo.

applicazione ripetibile del fluido, valutazione dell’usura della superficie, scelta del cromo duro oppure di un rivestimento ceramico.
Il solo nome del fluido non basta.

Lo stesso rullo dosatore può richiedere una superficie diversa quando cambiano la velocità di lavoro, la temperatura, il tipo di supporto oppure il risultato di applicazione atteso. Per questo, prima di formulare una raccomandazione, verifichiamo non solo il fluido, ma anche lo stato del rullo e i sintomi visibili sul prodotto.

01
Descrivi il fluido e il supporto colla, lacca, vernice oppure un altro fluido di processo e il materiale sul quale viene applicato.
02
Mostra il sintomo sulla linea striature, bande, graffi, spessore variabile dello strato oppure problemi dopo il montaggio del rullo.
03
Definiamo l’ambito dei lavori rigenerazione del rullo cromato, ripristino del rivestimento di cromo, riparazione della parte in acciaio oppure realizzazione di un nuovo rullo.
Settori e applicazioni

Settori e applicazioni dei rulli dosatori cromati

I rulli dosatori cromati vengono utilizzati dove il fluido deve essere applicato in modo controllato su un supporto. Nella maggior parte dei casi si tratta di colla, lacca, vernice, rivestimenti di processo o di un altro fluido di processo.

Lo stesso tipo di rullo, condizioni di lavoro diverse.

In ogni settore conta un diverso insieme di fattori: fluido, qualità della superficie, montaggio, usura, geometria e possibilità di rigenerazione.

Industria del mobile e produzione di pavimenti in legno

In queste applicazioni il rullo dosatore lavora spesso con colla, lacca oppure con un fluido applicato su un elemento in legno o a base di legno.

controllo dell’uniformità di applicazione, verifica della superficie di lavoro dopo l’usura, valutazione di perni, cave per linguetta e sedi dei cuscinetti.
colla · lacca · supporto in legno

Stampa e industria grafica

Nell’industria grafica, il rullo dosatore influisce sulla qualità del fluido trasferito. Sono importanti la superficie di lavoro, la rugosità e una geometria stabile.

lacca, inchiostro oppure un altro fluido di processo, riduzione del rischio di striature e bande, scelta della rugosità e della finitura.
lacca · inchiostro · qualità della superficie

Linee per l’applicazione di lacca, vernice o altri fluidi

I rulli dosatori lavorano anche in linee nelle quali il fluido viene applicato su diversi tipi di supporto, oltre alle applicazioni tipiche dell’industria del mobile e della stampa.

rivestimenti di processo e fluidi di processo, definizione dell’ambito dei lavori in funzione del fluido e delle condizioni di lavoro, rigenerazione del rullo cromato oppure realizzazione di un nuovo componente.
linee di produzione · fluido · supporto
Descrivi il settore, il fluido e il sintomo visibile sul prodotto.

Sulla base di queste informazioni verificheremo se sia più appropriata la rigenerazione del rullo cromato, il ripristino del rivestimento di cromo, la riparazione della parte in acciaio oppure la realizzazione di un nuovo rullo.

Richiedi un rullo per la tua linea
Effetto sulla produzione

Cosa ottieni con un rullo dosatore scelto correttamente?

Un rullo dosatore scelto correttamente non è soltanto una «nuova superficie». È un componente che deve lavorare in modo stabile in una macchina specifica, con un fluido specifico e con una superficie adeguata al risultato di lavoro atteso.

Meno incertezza nelle decisioni tecniche.

Prima di formulare una raccomandazione verifichiamo l’applicazione, i sintomi del problema, lo stato del componente e la possibilità di rigenerare il rullo cromato oppure di realizzare un nuovo rullo.

Applicazione più stabile del fluido

Una superficie preparata correttamente aiuta a ridurre il rischio di striature, bande e variazioni di spessore dello strato durante l’applicazione di colla, lacca o vernice.

strato · fluido

Superficie scelta in funzione delle condizioni di lavoro

Il cromo duro e, in applicazioni selezionate, anche la ceramica vengono scelti in funzione del fluido, della temperatura, dell’abrasione, della qualità superficiale attesa e del rischio di danneggiamento.

scelta della superficie

Rullo preparato per il montaggio

Durante la rigenerazione verifichiamo non soltanto il rivestimento in cromo, ma anche i perni, le sedi dei cuscinetti, le cave per linguetta, il battimento radiale e la geometria del componente.

parte in acciaio

Meno incertezza anche senza documentazione

Quando non è disponibile un disegno, il punto di partenza può essere un rullo usurato, alcune foto, le dimensioni principali e una descrizione del funzionamento del componente nella macchina.

campione · riproduzione
Hai un difetto sul prodotto ma non sai se il problema riguarda la superficie del rullo?

Invia il disegno, le foto, le dimensioni e una descrizione del funzionamento del rullo. Verificheremo se sia necessaria la rigenerazione del rullo cromato, il ripristino del rivestimento di cromo, la riparazione della parte in acciaio oppure la realizzazione di un nuovo componente.

Invia i dati per la valutazione
Limiti della tecnologia

Limiti di impiego del cromo duro

Il cromo duro può essere un’ottima scelta per un rullo dosatore, ma non è la soluzione adatta a ogni applicazione. Per questo, prima dell’offerta occorre verificare l’ambiente di lavoro, la temperatura, il fluido, il rischio di danneggiamento, la geometria e lo stato della parte in acciaio.

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corrosione

La resistenza alla corrosione dipende dalle condizioni

Il cromo duro protegge la superficie finché il rivestimento rimane integro. In presenza di danni, microfessure o di un fluido aggressivo può comparire corrosione sotto il rivestimento.

In pratica: in un ambiente gravoso occorre verificare se il cromo duro sia la soluzione corretta per la specifica applicazione.
°C
temperatura

La temperatura di esercizio influisce sulla durezza

Il cromo duro mantiene pienamente le proprie caratteristiche fino a circa 200°C. Nell’intervallo 200–400°C la durezza diminuisce progressivamente, pertanto non si deve assumere che a 400°C venga mantenuta la durezza piena.

In pratica: la temperatura di processo deve essere considerata prima di definire l’ambito dei lavori e la lavorazione finale.
durata

La durata dipende dall’applicazione

Non è corretto indicare un’unica durata per ogni rullo. Dipende dal fluido, dall’abrasione, dalla pulizia del processo, dal montaggio, dalla geometria e dal modo di funzionamento della macchina.

In pratica: occorre prima conoscere le condizioni di lavoro e solo successivamente valutare l’opportunità della rigenerazione.
µm
parametri

I parametri vengono definiti per il singolo ordine

Lo spessore del cromo, la rugosità, l’ambito della lavorazione e il controllo qualità devono derivare dal disegno, dalla funzione del rullo e dal risultato di lavoro atteso.

In pratica: gli intervalli tecnici costituiscono un riferimento e non una garanzia automatica di valori identici per ogni componente.
Non sei sicuro che il cromo duro sia la soluzione corretta?

Invia i dati dell’applicazione, le foto del rullo e una descrizione del fluido e dei sintomi sulla linea. Verificheremo se sia più appropriata la rigenerazione del rullo cromato, il ripristino del rivestimento di cromo, la riparazione della parte in acciaio, la realizzazione di un nuovo componente oppure — in applicazioni selezionate — un rivestimento ceramico.

Verifica la scelta della soluzione
Domande e risposte

Domande e risposte — rulli dosatori cromati

Risposte alle domande più frequenti sulla scelta della superficie di lavoro, sulla rigenerazione del rullo cromato, sulla realizzazione di un nuovo rullo, sui parametri del cromo duro e sui dati necessari per preparare un’offerta.

Che cos’è un rullo dosatore cromato?

Un rullo dosatore cromato è un componente della macchina responsabile dell’alimentazione o della distribuzione controllata di un fluido, ad esempio colla, lacca o vernice. Il rivestimento in cromo duro conferisce alla superficie durezza, levigatezza e resistenza all’usura quando le condizioni di esercizio sono adatte a questa tecnologia.

Con quali fluidi vengono utilizzati i rulli dosatori?

I rulli dosatori possono lavorare con colla, lacca, vernice, rivestimenti di processo, acqua di processo oppure altri fluidi liquidi. La scelta della superficie dipende dal fluido, dalla velocità di lavoro, dalla temperatura, dal supporto e dal risultato di applicazione atteso.

Quando scegliere il cromo duro?

Il cromo duro è da prendere in considerazione quando serve una superficie dura, liscia, rigenerabile, a basso attrito e resistente all’abrasione. Tuttavia, non è automaticamente la soluzione migliore per ogni applicazione; la decisione deve quindi derivare dalle condizioni di lavoro.

Quando è preferibile la ceramica?

La ceramica può essere adatta in presenza di abrasione molto elevata e uniforme, purché non vi siano urti né un elevato rischio di danni localizzati. È più fragile del cromo duro e richiede quindi condizioni di lavoro stabili e una configurazione corretta della macchina.

È possibile rigenerare un rullo dosatore?

Sì, se lo stato del nucleo, dei perni, delle sedi dei cuscinetti, della geometria e della superficie di lavoro consente di ripristinare la funzione del rullo. Prima di decidere, occorre valutare non soltanto il rivestimento in cromo, ma l’intero componente come elemento che lavora nella macchina.

La rigenerazione riguarda soltanto il rivestimento?

No. Nei rulli dosatori è importante anche la parte in acciaio: perni, sedi dei cuscinetti, cave per linguetta, battimento radiale e geometria. Il solo ripristino del rivestimento in cromo non risolverà il problema se il componente non lavorerà correttamente dopo il montaggio.

Quali parametri del rivestimento di cromo si possono ottenere?

L’intervallo tipico per il cromo duro è una durezza di 850–1200 HV, uno spessore di 10–200 µm e una rugosità Ra 0,08–0,16 µm dopo la lucidatura. I parametri finali dipendono dal disegno, dal fluido, dalla funzione del rullo e dai requisiti della lavorazione finale.

Il cromo duro è resistente alla corrosione?

La resistenza alla corrosione dipende dalle condizioni. Il cromo duro protegge la superficie finché il rivestimento rimane integro. In presenza di un fluido aggressivo, danni o microfessure, occorre valutare separatamente se il cromo duro sia adatto alla specifica applicazione.

Quali dati inviare per ricevere un’offerta?

Per una valutazione preliminare è preferibile inviare il disegno, le foto del rullo, le foto dei danni, le dimensioni principali, la descrizione del fluido e informazioni sul problema che compare sulla linea. Sono utili anche la temperatura di esercizio e il risultato di applicazione atteso.

PROEXPORT può riprodurre un rullo senza disegno?

Possiamo valutare la possibilità di riprodurre il rullo sulla base del vecchio componente, di foto, dimensioni e informazioni sul funzionamento nella macchina. Per macchine non standard o più datate, il rullo usurato costituisce spesso il punto di partenza per realizzare un nuovo elemento.

Un rullo dosatore cromato è la stessa cosa di un anilox?

No. I rulli anilox e retinati costituiscono una categoria tecnologica distinta. In questo contesto, il rullo dosatore cromato riguarda l’alimentazione controllata del fluido e la preparazione della superficie di lavoro per una specifica applicazione.

Hai ancora domande sul rullo dosatore?

Descrivi l’applicazione del rullo, il fluido, il sintomo sulla linea e i dati tecnici disponibili. Sulla base di queste informazioni valuteremo il possibile ambito dei lavori.

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